#40 - Adesso la Employee Value Proposition conta ancora di più
La trasparenza salariale è legge anche in Italia, cosa succederà?
Questo è il quarantesimo contenuto di Schiscetta- la newsletter di Joinrs pensata per accompagnare la tua pausa pranzo con contenuti leggeri, nutrienti e pronti da gustare in pochi minuti
Se hai aperto un qualsiasi social network in questi giorni, avrai notato che si parla soprattutto di un tema. Il 7 giugno è entrata ufficialmente in vigore anche in Italia la Direttiva Europea sulla Trasparenza Salariale (UE 2023/970).
Una direttiva che ridefinisce le regole del gioco anche per il recruiting, introducendo il principio cardine del “equal pay for equal work” (stessa retribuzione per lo stesso lavoro o per lavori di pari valore).
Sappiamo che lato HR le scadenze e le regole operative possono generare molti dubbi. Per questo, nella Schiscetta di oggi abbiamo sintetizzato e schematizzato tutto quello che c’è da sapere da ora in avanti, senza troppi giri di parole.
📌 Cosa cambia concretamente per la Talent Acquisition e le aziende?
- RAL obbligatoria negli annunci: è ora obbligatorio indicare la retribuzione iniziale o la relativa fascia salariale direttamente all’interno dell’annuncio di lavoro o, in alternativa, prima del colloquio di selezione. I candidati devono conoscere il budget prima di iniziare il percorso.
- Il grande divieto nei colloqui: i recruiter e i datori di lavoro non possono più chiedere ai candidati lo storico retributivo o quanto guadagnassero nelle precedenti esperienze lavorative.
- Trasparenza interna per i dipendenti: ogni dipendente ha il diritto di richiedere informazioni scritte sui livelli retributivi medi del proprio ruolo, disaggregati per genere.
- Reporting sul Gender Pay Gap (aziende 100+ dipendenti): scattano obblighi di reportistica periodica sui divari di genere. Se dal report emerge un divario superiore al 5% non giustificato da criteri oggettivi e neutri, l’azienda dovrà avviare una valutazione congiunta e interventi correttivi con i rappresentanti dei lavoratori. Le scadenze sono progressive in base alle dimensioni dell’organico.
- Sanzioni: in caso di violazioni o di gap salariali ingiustificati, sono previste multe che possono arrivare fino al 5% del fatturato aziendale, l’esclusione dagli appalti pubblici e risarcimenti senza tetti massimi.
🫐 Spuntini di realtà 🫐
Cosa ascoltare 🎧
Anche se “Recruiter, e inseriscila ‘sta RAL!” è stata una delle nostre primissime uscite di HR Popcorn, it never gets old ed è anzi diventata incredibilmente attuale. Per capire perché inserire la retribuzione in chiaro conviene alla Talent Acquisition, come cambia la gestione dei colloqui e come impostare una comunicazione trasparente fin dal primo contatto senza perdere conversioni, ci siamo fatti dare le risposte da Guido Penta, Chief Recruiting Officer in Welyk.
Cosa leggere 📖
Se vuoi approfondire la situazione europea su questo tema, il report europeo Eurostat sui divari retributivi di genere fa al caso tuo.
Cosa guardare 👀
Quando un’azienda inserisce la RAL in chiaro nelle offerte lavorative, quali risultati ottiene concretamente a livello di conversioni? E soprattutto: ha davvero senso pubblicarla per tutte le seniority, dai profili entry-level fino ai ruoli direttivi?
Se cerchi un confronto pratico tra addetti ai lavori, ti consigliamo di recuperare questo episodio di “Parliamone con Joinrs” tenuto insieme ad Andrea Fabris - Senior Corporate HR Business Partner in PwC Italy.
🍲 Cosa bolle in pentola 🍲
Portare traffico sulle proprie posizioni aperte è il primo passo. Evitare che i candidati più qualificati abbandonino il processo a metà, magari scoraggiati da troppi passaggi burocratici o da risposte che non arrivano mai, sono tanti altri passi fondamentali.
Per questo, il 25 giugno alle 11:30, ci troveremo live su LinkedIn insieme a Teamtailor nel webinar di 60 minuti: “Recruiting vincente: come costruire un funnel di talenti che converte davvero”. Qui puoi iscriverti e trovare più informazioni ;)



